Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.
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Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.

Passeggiando per gli scaffali della nostra libreria indipendente di fiducia l’occhio come sempre è caduto su uno dei volumi della casa editrice che da tempo seguiamo per gli splendidi libri che con consuetudine porta al nostro orientale voler essere.

Spiriti e creature del Giappone, uno staccato di splendide illustrazioni e storie, leggende che dir si voglia, tratti mistici dell’antico folclore nipponico. L’equivalente delle nostre divinità romane o dei semi dei che popolano l’immaginario comune.

Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.
Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.

Differenze tra Occidente e Sol levante

Quasi subito siamo accolti da l’immagine di un Kappa una singola creatura la cui vita è legata all’acqua che porta sul suo capo concavo.

In Giappone gli spiriti sono rispettati e adorati, ma anche temuti perchè spesso ingannevoli e tentatori. Per i cristiani esiste un unico tentatore dai molti nomi esclusivo signore del male e della corruzione; per gli scintoisti e gli abitanti di questa splendida terra formata da lacrime di drago millenarie sono molti invece gli ammagliatori; gli ingannevoli e sfuggenti “Spiriti del Giappone

In molti nelle svariate epoche che hanno caratterizzato l’impero nipponico hanno lasciato correre la mente e illustrato i vari yōkai.

In questo secolo un nuovo esponente dalle grandi doti artistiche si propone, non asiatico; abitante del vecchio continente un europeo francese.

Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.
Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.

Benjamin Lacombe breve biografia

Benjamin Lacombe è un illustratore francese, nato a Parigi nel 1982. Da bambino sogna di poter lavorare con la Walt Disney e Tim Burton.

Nel 2001 inizia i suoi studi artistici presso l’Ecole Nationale Superieure des Arts Decoratifs de Paris e contemporaneamente, a soli diciannove anni firma il suo primo libro di fumetti e illustrazioni.

La sua predilezione per le illustrazioni ispirate al mondo delle fiabe e dei racconti per bambini e ragazzi non gli impedisce di spingersi a lavorare anche su classici della letteratura come Notre Dame de Paris di Victor Hugo e Les contes macabres di E. A. Poe.

Tra le sue opere più importanti vi è sicuramente C’era una volta, una splendida raccolta di tavole tridimensionali ispirate ad alcune delle fiabe più famose d’Europa.

Tavole definite o sfumate, pastelli e fondali ricchi.

Possiamo ammirare dell’artista una mano varia nel tratto e nelle idee; in questo volume di L’Ippocampo porta fondali statici e definiti con moltitudini di immagini; trasporta con colori pastellosi in scene di mare animate e dinamiche in forte contrapposizione, molteplici talenti nel catturare lo sguardo del lettore.

Un altro libro illustrato ben confezionato la cui traduzione dalla lingua originale inglese dell’opera è stata affidata a Ottavio Fatica.

Testi di facile comprensione e di poetico arrangiamento per sostituire slang che l’opera originale propone; letteralmente ci prende per mano come bambini delle elementari che devono ancora cominciare il loro percorso nella lettura.

Piccole storie autoconclusive, ma più che altro simili alle nostre leggende locali; Brevi spiegazioni delle creature che ci permettono in un istante di capirne la complessità; seppur l’opera viene affrontata dallo scrittore originale Patrick Lafcadio Hearn ( irlandese di nascita ma abitante della città di Tokyo fino alla sua morte avvenuta nei primi del 900′ ) con la semplicità con cui si scrivono gli “haiku”. (poesie brevi Giapponesi)

Componimenti armonici tra folclore e descrizioni etologiche dove le storie ci mettono in guardia e ci incuriosiscono.

Più che una guida un vero libro illustrato, dedicato a tutte le fasce d’età, ma con una predisposizione per la particolarità della narrazione ad un pubblico maturo dal ricco vocabolario.

Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.
Spiriti e creature del Giappone: Cosa ne pensiamo.

Storie di profondo significato morale

In particolare siamo stati colpiti dalla storia del Fagiano, una delle poche dove possiamo ammirare la bruttezza e la bellezza dell’animo umano. Una donna che in sogno riconosce la reincarnazione del suo parente in un volatile.

Essa fa ogni cosa in suo potere per salvare l’animale dalla furia dei cacciatori e mettere al sicuro quello che sogno o no potrebbe essere il vero; l’orrore sta nel constatare che il marito invece di confortarla si accanisce sull’animale, pur pensando anch’esso che si tratti di un loro avo.

Storie che ci dimostrano la varietà di spiriti ingannevoli e di mostri in agguato, ma che sottolineano come noi umani alla fine incarniamo la negatività per eccellenza.

Questo ci porta ad affrontare il volume con la mente aperta; scritto per essere letto anche un secolo dopo, davvero impeccabile opera; confezionata dalla casa del cavalluccio marino con la solita pregevolezza che ci porta ad odorare le pagine prima di leggerle e ci rilassa con qualità di stampa ottima e testi dalla notevole leggibilità.

Potete visionare la mostra legata a queste opere già trattata sul nostro articolo: Fantasmi e Spiriti del Giappone – Don’t cross the red bridge

Vi lascio in link dove acquistare questo piccolo gioiello che probabilmente compone una delle isole del Giappone come vuole la tradizione. Diteci cosa ne pensate e commentate.

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