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Un mondo senza Natale, una nuova storia da non perdere su Topolino

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Come sarebbe un mondo senza il Natale? Non pensiamolo in termini religiosi, ma in termini di festività. Come sarebbe il mondo senza una festa che celebra l’insita bontà umana, la gioia e la speranza? Abbiamo altre feste, certo, ma Natale ha quella magia che ti fa credere che tutto sia possibile. Anche cancellarne l’esistenza.

Ci avete pensato? A che conclusione siete arrivati?

Un mondo senza Natale non vi sembra una gran tragedia? Potreste persino essere contenti che non ci sia una festa così tediosa.

In quel caso, anche voi siete come Paperone, e desiderate che la festa non esista, non pensando ad eventuali conseguenze. Invece le conseguenze ci sono, ed anche gravi.

Un mondo senza Natale

Un mondo senza Natale
Un mondo senza Natale

Le premesse fin qui presentate son quelle che hanno luogo nel nuovo numero di Topolino di questa settimana, che apre ad una trilogia di storie il cui tema, come da classico, è il Natale.

La particolarità di quest’anno, oltre le copertine dei prossimi tre numeri che formeranno una storia a sé, è che si parlerà di Natale…senza il Natale.

Come è possibile? Ma grazie ad un desiderio di Paperone, che cade in un tranello magico e desidera che la festa non esista.

Ecco fatto, e il giorno dopo, ecco un mondo senza l’odiata festa. Ciò che non si aspettava era risvegliarsi come un dipendente dell’odiato rivale, Rockerduck, che Paperino e Paperina non stanno insieme, Paperoga triste e tanti altri cambiamenti, tutti legati all’assenza del Natale.

Perché, per quanto la festa sia odiata da lui, ha unito persone e cambiato vite. Paperone ricevette in dono il suo primo kit di lustra scarpe a Natale che si, sembra una cosa insignificante, ma per una famiglia che non poteva permettersi molto, quel regalo significava tanto.

Un regalo che ha rappresentato un primo tassello nella costruzione del futuro papero più ricco del mondo.

Un mondo senza Natale forse non avrà profondità narrative come saghe passate, e sembrerà il solito what if trito e ritrito. Ma è come un caldo abbraccio che ci cinge il cuore, che ci fa sperare che il Natale ritorni,  e che tutti ritrovino la felicità perduta per colpa di un desiderio fatto nel momento sbagliato.  

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Annamaria Nazzaro

Collaboratrice, futura storica dell'arte (si spera) ed appassionata di fumetti, videogiochi, serie tv e film. Attualmente ho un podcast, Eva deve morire, su Spotify. Spero di potervi vedere presto anche lì.

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