Consigli lettura: La regina d’Egitto

Consigli lettura: La regina d'Egitto

Cosa succede se prendi Game of Thrones, House of Cards, Berserk e la storia antica, e mescoli tutto per bene? Ottieni uno dei seinen più sorprendenti degli ultimi anni, che purtroppo non ha ottenuto fino ad ora l’attenzione che meritava.
La regina d’Egitto – L’occhio azzurro di Horus è la storia romanzata della faraone donna Hatshepsut, dal suo matrimonio col fratellastro Tutmose II alla sua ascesa al trono, fino all’inevitabile epilogo.
Non è una storia per deboli di stomaco. Sessismo, tanto. Lotte di potere? Nemmeno a parlarne.
La ricostruzione di Chie Inudoh è romanzata, ricca di particolari fantastici e potrebbe far storcere il naso agli storici seri. Ma che meravigliosa storia racconta!
Non c’è rosa senza spine

Nove volumi. Solo nove. Eppure, pur essendo una mini serie, riesce a catturare la natura umana e le sue sfaccettature, regalando personaggi destinati a rimanere impressi nella mente del lettore.
Sarebbe stato un delitto farla durare più a lungo. Non tutte le serie devono durare a vita, spolpate fino all’osso per mero opportunismo economico.
La regina d’Egitto è una perla di narrativa, cruda come i migliori racconti di George R.R. Martin.
Non aspettatevi una protagonista dolce ed ingenua. Sarebbe un grande disservizio ad Hatshepsut. È una donna che cova rancore, che dissimula le sue vere emozioni dietro una maschera di moglie perfetta e trama nell’ombra, in attesa del momento giusto per agire.

Lei è una regina, e si comporta come tale. Commette degli errori, ma impara. Ha risparmiato la vita di una concubina, che per tutta risposta uccide ancora?
Diverrà più dura. I sentimenti possono rappresentare un ostacolo per un governante. Suo marito ne è un esempio, testa calda capace solo di andare in guerra e di divertirsi con le donne dell’harem.
Persino i sacerdoti di Amon-Ra lo detestano.
Hanno definito Hatshepsut un uomo mancato. No, lei è una donna che si è vista sottrarre qualcosa che sarebbe dovuto essere suo di diritto, a causa del suo genere.
E in fondo non succede ancora oggi?
La regina d’Egitto va letto senza giudizi morali. Nessuno è innocente in questo mondo. Tutti fanno cose disdicevoli. È la realtà, nuda e cruda.
Ma che magnifiche storie che ci regala.

Collaboratrice, futura storica dell’arte (si spera) ed appassionata di fumetti, videogiochi, serie tv e film. Attualmente ho un podcast, Eva deve morire, su Spotify. Spero di potervi vedere presto anche lì.