The Cleansing Hour (2019)
Ultima Modifica 24 Settembre 2025 11:08
The Cleansing Hour (2019)
Circa due anni fa vi ho parlato di Asylum: Twisted Horror and Fantasy Tales, un’antologia di cortometraggi horror dove primeggiava The Cleansing Hour, storia di un finto esorcista/streamer che si ritrova alle prese con un vero demone.
Vi avevo anticipato che nel 2019 era stato riconvertito in un lungometraggio. Vi risparmio il resto della lettura dell’articolo dicendovi adesso che io resto con il cortometraggio. Chi vuole un’analisi più dettagliata, si prepari agli SPOILER.
Cosa non va in The Cleansing Hour.
Il primo problema che il regista Damien LeVeck fa è di cambiare i personaggi.
Padre Lance, finto prete ma vero tamarro, è sostituito con Max, un individuo che sembra vivere a forza la vita dissoluta che caratterizzava il suo predecessore. Provato da disillusioni spirituali e traumi che lo hanno spinto a divenire un fenomeno sul web, Max nel corso del film non deve affrontare solo il vero demone che si è insediato nel corpo di Lane, la fidanzata del suo socio e miglior amico Drew, ma anche il triangolo sentimentale che si è instaurato fra di loro.
Cosa di cui io non sentivo affatto il bisogno.

Le vicende personali del protagonista non ci interessano nell’ottica della storia. Non ci appare plausibile, neppure per un secondo, che gli eventi del suo passato sia collegati con l’arrivo del demone. Incredibilmente, il personaggio monodimensionale di padre Lance appare più funzionale, perché è così sopra le righe, così narcisisticamente assorbito in sé stesso, da apparire l’antagonista perfetto per un demone.

Il finale di The Cleansing Hour.
Un altro errore della pellicola è stata quella di mantenere la stessa struttura del cortometraggio. La maggioranza del film è concentrato su Max e Drew tentare di scacciare il demone dentro Lane, e solo sul finale avviene la possessione del resto di coloro che stanno assistendo alla diretta.

Con un’ora e mezza a disposizione, si sarebbe potuto allargare l’ultima parte invece che tenerla come mero finale. Forse perché conoscevo il materiale di partenza, ma ho spesso avuto l’impressione durante la visione che il film stesse cercando di allungare il brodo, quasi a fare apposta che il live di padre Max durasse abbastanza da essere un film, in modo da ritardare il colpo di scena.

Secondo me poteva essere interessante un confronto: non ci è dato sapere come Max e i suoi amici affronteranno l’apocalisse che si sta scatenando nel mondo a causa della loro trasmissione, eppure il film non fa altro che parlare dei sensi di colpa del protagonista.
Cosa c’è da non perdere in The Cleansing Hour
Cose buone di questo film? A parte la recitazione e gli effetti speciali, devo riconoscere che The Cleansing Hour, ha la miglior rappresentazione di Satana che mi sia capitato di vedere in un film da qualche tempo.

Macchiavellico, potente, furioso ma controllato, negli inganni che tende ai protagonisti, Satana rivela allo stesso tempo la verità. Tutto il dolore e l’umiliazione che Max è costretto a subire durante alla diretta, le confessioni sul suo passato, nulla di tutto questo è mai stato il vero obbiettivo, bensì il diffondere nel mondo intero il suo potere: questa è probabilmente la cosa più IC che abbia mai visto fare da un demone cinematografico.
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Laureata in Lettere e Antropologia, tutto il suo piano di studi si può tradurre in cinque semplici concetti: libri, fumetti, cinema, media, pizza. Cerca di farsi strada come scrittrice. Nel frattempo vi studia e osserva. Praticamente innocua.

