Yuna la sirena: Claudia cosplayer e passione
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Yuna la sirena: Claudia cosplayer e passione, conosciamo la sirena che in questa intervista di Fumettindelebili.com

Ho sempre preferito i cartoni e gli anime ai telefilm. Da bambina mi immedesimavo nei personaggi che amavo, ad esempio non posso mai dimenticare quando desideravo volare e avere poteri come le Superchicche; oppure, volevo essere una sirena proprio come Ariel, sogno che ad oggi sono riuscita a coronare. Certo, non respirerò sott’acqua, ma mi accontento di trattenere il fiato e nuotare libera al ritmo del battito del mio cuore.

Sirena nel’anima


-Amavo il mare da prima ancora che sapessi cosa fosse una sirena. Da bambina, già ad un anno, mi lasciavano sulla riva ma gattonavo diritta verso l’acqua; Piangevo quando mi tiravano fuori dalla vasca dopo il bagnetto. A tre anni, durante una vacanza in Calabria, ogni mattina mi affacciavo a contemplare il mare dal balcone della casa che avevamo affittato. Non si può dire che l’acqua non sia mai stata il mio elemento. Ma la vera svolta, c’è stata quando ho visto per la prima volta il film “La Sirenetta”.

La sirenetta Disney “il sogno”

Non ho idea di cosa sia successo dentro di me, ma iniziai a desiderare fortemente di essere anche io un “mezzo pesce”. Ero talmente gelosa di questo sogno, che l’ho tenuto segreto per anni, persino a mia madre a cui ho sempre confidato tutto, ma quando, casualmente, nel 2010, ho scoperto che quel sogno poteva diventare realtà grazie al mermaiding, mi sono armata di coraggio e ne ho parlato con le persone a me più care, che ,a hanno appoggiato con grande mia sorpresa. Così, pochi anni dopo, ho avuto la mia prima coda in lycra, iniziato ad esercitarmi con la monopinna (il che mi veniva naturale, come se fosse una cosa che facessi da tempo) e nel 2016 ho preso parte al mio primo evento pubblico. E poi ancora eventi, servizi fotografici sia fuori che dentro l’acqua, costumi di qualità sempre migliore.


Riflettendo su tutto ciò, spesso mi viene da pensare che, se credessi nella reincarnazione e nell’esistenza delle sirene (ebbene si, sono piuttosto scettica a riguardo), potrei giurare che nella mia vita precedente sarò stata sicuramente quella creatura del mare che tanto amo.
-Faccio cosplay da poco più di quattro anni. Ho iniziato con personaggi semplici, arrangiandomi con il materiale che trovavo in casa. Per me inizialmente era solo uno svago, ma presto mi sono convinta che potevo migliorare, così ho iniziato a portare personaggi con costumi e accessori un po’ più complessi. Non credo che del cosplay ne farò mai una professione, ma sono pronta a dare sempre più il meglio di me.

Ripartiamo: dal bullismo alla rinascita


-Non ho avuto un trascorso facile: alle scuole medie sono stata vittima di bullismo da parte di quasi tutta la classe, al liceo ero praticamente invisibile sia per i compagni che per i professori. Ho provato ad aumentare la mia autostima con un corso per diventare modella, e stava funzionando, ma ho dovuto sopportare una relazione tossica per diversi anni. Per molto tempo mi sono convinta di essere io quella sbagliata, di meritare tutto il male di questo mondo, solo perché ho incontrato sulla mia strada persone incompatibili con me.

Realtà avversa e paralleli sogni disegnati e indossati

E l’unico modo che ho sempre avuto per evadere da questa realtà a me avversa, è sempre stato quello di rifugiarmi nella fantasia, dapprima col disegno (che attualmente porto avanti pochissimo) e, in seguito, col cosplay e il mermaiding. Personalmente non ci vedo nulla di male in ciò, finché non si va a ledere la libertà altrui. Ed è stato proprio grazie al cosplay che nel 2018 ho potuto conoscere quello che oggi è

il mio attuale fidanzato, l’uomo che di fronte alle mie infinite fragilità non è fuggito a gambe levate, ma si è offerto, e lo fa tuttora, di darmi tutto l’aiuto e l’amore necessari affinché un giorno, possa sconfiggere definitivamente i miei demoni interiori. Certo ad oggi sono ancora molto insicura e piena di problemi, ma ce la sto mettendo tutta!
-Ho anche un account TikTok (Cludiaverse), ancora semi vuoto, un posto per sfogare la mia parte creativa che non mostro professionalmente, ad esempio faccio contest o interpreto scene tratte da cartoni e anime.

Una piccola intervista alla nostra amichevole Ariel

Come hai scelto il tuo nickname?

Il mio nome da sirena, Yuna, l’ho trovato dopo una lunga ricerca di nomi legati al mare e alla luna, e infatti nel dialetto di Okinawa vuol dire proprio “luna”; inoltre mi piaceva come suonava, così ho pensato subito che Yuna avrebbe rappresentato la mia alter ego. Per quanto riguarda Cludiaverse, è un gioco di parole tra il mio soprannome “Cludia” e “universo”, e rappresenta il mio lato creativo, come i cosplay test di personaggi che adoro e, a volte, disegni a tema.

Hai sempre avuto passione o quanto meno interesse nel fare il Cosplay?

Il mio desiderio di fare cosplay risale a circa una decina di anni fa, avevo già in mente alcuni personaggi in cui immedesimarmi ma non sapevo come iniziare. Col tempo la mia curiosità riguardo questa attività è aumentata così come anche la consapevolezza di ciò che dovevo fare. La prima prova di cosplay, molto arrangiata, risale al 2018, quando in occasione del Fermo Forum cosplay & games mi presentai nei panni di un Rick Sanchez al femminile.

Yuna la sirena: Claudia cosplayer e passione

Quali cosplay hai realizzato fino ad ora?

Dopo aver rappresentato vari Rick (compresa la versione rockstar dei Flesh Curtains) in giro per gli eventi, ho ampliato il mio repertorio con altri personaggi: Bulma “coniglietta” dalla prima serie di Dragon Ball, Elsa di Frozen, la sirenetta Ariel, Shuu Tsukiyama di Tokyo Ghoul e, più recentemente, Ladybug, a cui mi sono affezionata non poco in quanto siamo caratterialmente simili. Altri che ho pronti per i prossimi eventi sono Caitlyn di League of Legends (nella skin “Officer”) e Mikasa Ackerman di Attack on Titan.

Yuna la sirena: Claudia cosplayer e passione
Yuna la sirena: Claudia cosplayer e passione

Per quanto riguarda i vestiti e gli accessori che servono per creare o quanto meno rendere più credibile il personaggio in cui ci si vuole immedesimare, preferisci crearli o acquistarli?

Di base, preferisco acquistare i vari costumi e parrucche per poi modificarli in modo che siano quanto più fedeli possibile ai personaggi originali.

L’originalità non fa male

Anche se a volte, dare anche un tocco di originalità non fa male. Dopotutto, il cosplay è anche una forma di espressione della propria creatività. Penso inoltre che non ci sia niente di male nel guadagnare sfruttando le proprie passioni, poi ognuno di noi sceglie se farlo o meno.

Prendi parte a tanti eventi? Se “si”, quale di questi preferisci?

Anche se solitamente preferisco eventi più tranquilli, come i comix nelle piccole città o semplici raduni cosplay, non mi dispiacerebbe affatto un giorno prendere parte a quelli di maggior spessore come a Lucca.

Yuna la sirena: Claudia cosplayer e passione
Yuna la sirena: Claudia cosplayer e passione

Non trovi stressante a volte, o quanto meno ti è mai capitato, di imbatterti in persone che ti criticano per il modo in cui fai Cosplay magari prendendoti anche in giro?

Essendomi ancora esposta poco sui social, non mi è mai capitato di ricevere insulti e/o critiche negative, ma so cosa si prova e non è affatto piacevole. Spesso, a lasciare commenti poco simpatici sono persone ignoranti e invidiose, dato che i cosplayer stanno acquistando sempre più popolarità negli ultimi anni, oppure (e questo è il caso di cosplayer “grandi” nei confronti dei neofiti o di quelli amatoriali) c’è di mezzo la presunzione e l’arroganza. In ogni caso, un comportamento simile è intollerabile. Deve prevalere invece l’empatia e il rispetto reciproco.

Creatività oltre il cosplay

Come esprimi, oltre al Cosplay, la tua creatività?

Oltre al cosplay e alla attività da sirena, mi piace disegnare personaggi sia canonici che originali, tanto che da anni sto lavorando ad una storia che mi piacerebbe vedere un giorno pubblicata sotto forma di fumetto o fotoromanzo, ma niente spoiler per ora! Inoltre, amo il lavoro all’uncinetto e sto cercando un modo per trarre profitto anche da questo.

Fateci sapere cosa ne pensate dell’esperienza di Yuna e raccontateci le vostre!

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