Spartan: Total Warrior - Che ricordi!
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Spartan: Total Warrior – Che ricordi!

Chi si ricorda di questo titolo?

Spartan: Total Warrior è un videogioco d’azione spin-off della serie Total War, sviluppato dallo studio The Creative Assembly e pubblicato dalla SEGA. È uscito per Xbox, PlayStation 2 e GameCube nel lontano 2005.

La trama

Che dire della trama? Anzitutto è bene premettere che si tratta di un titolo del genere Hack and Slash (o hack ‘n’ slash). Per chi se lo stesse chiedendo, con questo termine s’intende un genere di giochi di ruolo da tavolo e di videogiochi basati principalmente sul combattimento.

Detto questo, la trama non è per nulla importante in un titolo come questo proprio perché l’importante è… massacrare ogni nemico che si pari dinanzi al nostro protagonista.

Partendo proprio da lui, il protagonista è Lo Spartano. Un giovane senza nome, figlio di un’ancella e dal padre ignoto, cresciuto nella società spartana, addestrato fin da giovanissimo al crudele combattimento tipico di questo grande popolo.

Spartan: Total Warrior (2005)
Spartan: Total Warrior (2005)

A livello storico vi sono numerosi errori ed imprecisioni storiche come, ad esempio, il fatto che la città di Sparta non è mai stata circondata da mura: in questo titolo, sì.

Eccetto questo, Lo Spartano si troverà ad affrontare numerose ondate di Romani che tentano di espandere il proprio dominio sul vicino Oriente europeo.

Nel tentativo di difendere il suo popolo, dovrà affrontare anche diversi generali romani capaci di utilizzare varie tipologie di poteri divini, come nel caso del Generale Crasso – in grado di veicolare il potere dello sguardo “pietrificatore” di Medusa.

Un altro è il leggendario Generale della Guardia Pretoriana dell’Imperatore Tiberio, Sejano. Egli è un negromante che utilizza gli oscuri poteri della resurrezione.

Assieme ai suoi compagni Elettra, Castore e Polluce, Lo Spartano viaggerà in lungo e in largo per affrontare e sconfiggere tutte le minacce contro il popolo di Sparta. Dalla città natale, fino ai deserti medio-orientali per affrontare il barbaro Beowulf. Dalla sepolta e dimenticata città di Troia, fino alla rigogliosa Atene, arrivando ai sotterranei di Roma, giungendo infine nel Colosseo per la battaglia finale contro Tiberio.

Ma ad aspettarlo non ci sarà solo l’Imperatore. Ci sarà colui che ha orchestrato tutto questo. Colui che ha iniziato questo sadico gioco che ha portato numerosi popoli ad uccidersi fra di loro. Colui che perseguita Lo Spartano con la sua tetra e penetrante voce. Ares.

Nella battaglia finale, Lo Spartano affronterà il Dio della Guerra che ha spinto il suo popolo alla morte solo per puro divertimento.

Ci sarà da divertirsi!

Spartan: Total Warrior (2005)
Spartan: Total Warrior (2005)

Il gameplay

Per quanto riguarda il gameplay, come anticipato, siamo di fronte ad un classico hack ‘n’ slash, il che vuol dire: combattimenti continui senza sosta, instancabili, obbligatori.

Ad aiutare il già abilissimo Spartano, vi saranno moltissimi “aiuti divini” che il giocatore potrà usare a suo favore.

Infatti, in tutto il gioco vi sono quattro armi diverse da poter recuperare, ognuna con un potere particolare. Si inizia dallo Scudo di Medusa, in grado di pietrificare i nemici; le Spade di Atena, una coppia di spade estremamente rapide in grado di veicolare i fulmini; il Martello di Beowulf, lento ma devastante in grado di far tremare la terra; la Lancia di Achille, un’arma micidiale intrisa del potere degli Eroi del passato.

Spartan: Total Warrior (2005)
Spartan: Total Warrior (2005)

Sangue, violenza, morti cruente sono ordinarie di ogni partita. Catapulte, balliste, balestre e tanti altri oggetti sono utilizzabili per massacrare orde e orde di nemici.

La varietà dei nemici è senz’altro notevole: dai normali soldati romani ai Pretoriani, dai barbari alle guardie personali dell’Imperatore. Inoltre, non mancano creature fantastiche come Colossi meccanici, Minotauri, Non-Morti e tanto altro.

Un titolo senz’altro da rigiocare più e più volte proprio per la varietà di combattimenti che offre. Oltre alla difficoltà selezionabile, il titolo offre una serie di combattimenti – pressoché infiniti – all’interno di arene personalizzabili (scelta degli alleati e degli avversari, nonché personalizzazione degli oggetti consumabili che possono essere trovati nel terreno di gioco).

Spartan: Total Warrior (2005)
Spartan: Total Warrior – Che ricordi!

Conclusioni

Insomma, un gran bel titolo che – personalmente – mi ha tenuto incollato allo schermo per ore ed ore. Sono particolarmente legato a questo videogioco proprio perché lo scoprii durante l’infanzia.

Probabilmente è caduto nel dimenticatoio da molto tempo, ma ogni tanto credo che sia doveroso rispolverare questi validi titoli.

Chissà se un giorno torneranno!

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