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Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft

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Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft

Oggi vi parlo di un titolo che ha catturato la mia attenzione in quanto fanatico di giochi in prima persona stile Doom con quella predisposizione all’open world in piena sintonia con titoli del calibro di Borderland o Fallout.” N.D.R

Dalla mente di EXBO un team russo estremamente geniale nasce quello che a prima vista potrebbe sembrare un gioco per bambini o appassionati di titoli triti e ritriti con motori grafici simil minecraft.

Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft

Al nostro cospetto invece possiamo notare dopo un lungo tutorial introduttivo un mondo ampio e ricco di sfide davvero sorprendenti.

Se da una parte la veste grafica dell’ambient è molto semplice con poligoni limitati e personaggi deformed, dall’altra possiamo notare come la visuale in prima persona giovi particolarmente al comparto armi.

Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft
Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft

Di fatto ogni arma presente nel gioco sarà texturizzata a dovere e perfetta in ogni dettaglio, pari all’originale.

Realismo di un certo peso

Il sistema di peso, modifica e gestione delle armi renderà l’esperienza di gioco iper realistica; imbracciando un’arma troppo grande ci verrà negata la possibilità di correre, la mira, gli zoom dei fucili da cecchino varieranno sempre in base al modello recuperato; rinculo e tempi di ricarica saranno sempre precisi e fedeli alla loro controparte real.

Il titolo non si limita ad un mero sparatutto pvp o co-op, ma presenta la possibilità di esplorare un gigantesco mondo assoggettato ad anomalie e strane mostruosità generate da alieni artefatti che guideranno il giocatore nelle varie quest disponibili e nell’esplorazione di questa Russia leggermente radioattiva.

Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft
Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft

Anche nelle mappe aperte potremo accorgerci del dettaglio e della cura ricercata nel realispo estremo; una caduta potrà essere fatale, un cespuglio eccessivamente grande rallenterà la nostra corsa, ma ci celerà agli sguardi delle fazioni nemiche, siano esse boot o giocatori reali.

Buoni o cattivi?

Proprio di questo si parla di pve e pvp e open world; subito dopo il tutorial ci verrà chiesto di far parte di una fazione Bantiti o Stalker, una improntata sul brigantaggio e l’altra destinata a divenire la compagnia militare che tiene sotto controllo gli artefatti alieni.

Fazioni di gioco

Ogni fazione avrà il suo avamposto e la possibilità di evolvere in altre due sotto fazioni con peculiarità differenti.

Le musiche e gli effetti ambientali, comprese luci ombre e nebbia di gioco conferiranno al titolo una strana atmosfera inquietante e horror in pieno stile Metro 2033; fatto più unico che raro in un prodotto mosso da un motore grafico che punta tutto sul minimal e non certo sul foto realismo.

La macchina è ben oliata e l’esperienza profonda e ricca di tonnellate di feature davvero interessanti, scanner, tablet, visori notturni, modifiche agli armamenti; tutto perfino la gestione realistica dell’inventario per spazi e peso trasportabile e la possibilità di perquisire i cadaveri in pieno stile Follout, nulla lasciato al caso.

Il giusto tempo per padroneggiare Stalcraft

Saranno necessarie almeno un centinaio di ore di gioco per padroneggiare a pieno questo complesso e talvolta difficile titolo, ma ne varrà la pena.

Se da un lato possiamo parlare delle meraviglie del lavoro di EXBO, includendo anche i requisiti consigliati che si limitano all’utilizzo di un quad core e una GTX 750ti ( 1080p 60fps dettagli medio alti ), dall’altro dobbiamo notare una sorta di problematiche non di poco conto, se da una parte i piccoli bug quasi mai presenti non minino minimamente l’esperienza di gioco a farla da padrone è il ping non sempre stabile e il calo di FPS anche del 30/40% all’avvicinarsi di nuove aree o parti dell’ambiente da caricare.

Mostri e abberrazioni in tutto il mondo

Se dobbiamo parlare di difetti, l’unico che davvero mi viene in mente è proprio il caricamento degli scenari e in generale anomalie di stabilità sopratutto durante uno scontro a fuoco.

Diamo fiducia al titolo comunque anche in virtù della sua giovane età, infatti suppongo ( da vecchio giocatore quale sono ) che il team continuerà a sviluppare e aggiornare questo freetoplay.

Fiducia generata anche dalle ricompense delle campagne comparse poco dopo il lancio sulla piattaforma Twitch.

Drop Twitch

Consigliato a tutti gli amanti dei titoli in prima persona e sopratutto quelli legati al post apocalittico e all’open world, evitate di soffermarvi sulla grafica volutamente cubica e godetevi un’esperienza di gioco che nel mondo dei giochi gratuiti fino ad oggi si è dimostrata debole; almeno fino all’avvento di Stalcraft.

Se siete interessati alla visione di un gameplay dal vivo su Twitch, potete seguirci nelle prossime dirette per approfondire il titolo.

Il survival post apocalittico definitivo: Stalcraft

Ricordo che gli abbonati potranno partecipare all’estrazione in diretta di una chiave steam per riscattare un gioco gratuitamente

Fumettindelebili.com ( * Best open word fretoplay 9/10 * )

Cliccando sul link potrete accedere alla pagina Steam per scaricare il titolo, buon game a tutti!!

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Valentino Coratella

Presidente dell'Associazione Culturale Fumetti Indelebili, Caporedattore di fumettindelebili.com, organizza da 7 anni la fiera del fumetto di San Benedetto del Tronto, il San Beach Comix. Disegna fumetti, scrive racconti, intervista fumettisti, sceneggiatori, cosplayer e fotografi. Di recente ha iniziato a realizzare cosplay, a presentare gare e a ricoprire la mansione di giudice di gara. Adora realizzare editoriali su videogiochi e musica di genere nerd metal.

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