Buona visione: Maya e i tre guerrieri
Buona visione: Maya e i tre guerrieri
Stanchi di serie lunghissime e con personaggi senza chimica? In cerca di qualcosa che vi faccia emozionare, piangere e sentire quella generale sensazione di soddisfazione così rara nei media moderni?
Volete una protagonista femminile forte ma non una forza che paia stereotipata e un contentino girl power mentre la trama è debole?
Ebbene, Maya e i tre guerrieri è la serie animata che fa per voi: ha una protagonista incredibile, personaggi ben caratterizzati (ad un certo punto ti senti pure un po’ dispiaciuto per il cattivo principale) una trama forte che procede spedita ed è breve.
Otto episodi di adrenalina pura che vi lasceranno con una sola lamentela: perché non ce ne sono di più?
Il destino me lo scelgo io
Atmosfere calde e intense, colori sgargianti e vivi, l’animazione qualitativamente parlando è un gioiellino, un lavoro di pazienza che ci dona una serie che difficilmente dimenticheremo.
Nata dal genio del creatore del film Book of life, Maya e i tre guerrieri è un viaggio adrenalinico, una giostra di emozioni che non lascerà un attimo di respiro.
Vita e morte vanno a braccetto in una serie che riflette l’amore per la cultura pre-colombiana e per la terra d’origine del creatore, un amore che ben presto proviamo anche noi.
Maya non è perfetta. Non è una principessa disney prima maniera: fa molti errori, che costano anche caro, è testarda e violenta.
Buona visione: Maya e i tre guerrieri
Ha buon cuore, e l’intenzione di fare del suo meglio, di fronte a divinità mostruose che vogliono conquistare il mondo non tremerà, anche se ha paura, anche se sa qual è il suo possibile destino.
Maya sceglie il suo percorso, profezia o meno, lottando con le unghie e coi denti, conquistando i suoi alleati e facendosi rispettare dai suoi nemici (beh, quasi tutti.)
C’è molta morte, ma c’è anche la vita. Una vita vibrante, appassionata,impetuosa. Proprio come il Messico.
Se siete pronti a piangere, procedete. Sarà un’esperienza che ricorderete con molto piacere.
Collaboratrice, futura storica dell’arte (si spera) ed appassionata di fumetti, videogiochi, serie tv e film. Attualmente ho un podcast, Eva deve morire, su Spotify. Spero di potervi vedere presto anche lì.