Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly
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Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly.

Vincitrice miglior cosplay femminile San Beach Comix 2022

Erica Barchiesi, anche conosciuta come Lelly, è una parrucchiera, cosplayer, cosmaker e gamer marchigiana di 30 anni.

Affascinata fin dalla tenera età dalla cultura giapponese, cominciò ad inserirsi nel 2012 all’interno del mondo cosplay cercando di creare da sé fin da subito sia i costumi che armi e parrucche.

La sua vena artistica e creativa le è di grande aiuto e la spinge ad intraprendere nuove sfide creando costumi sempre più difficili con l’obbiettivo di migliorarsi ogni volta.

Alcuni anni dopo aver iniziato a cucire, decide di frequentare un corso di sartoria così da poter migliorare le tecniche di modellistica e di cucito acquisite precedentemente da autodidatta.

Inoltre cerca di mettersi spesso in gioco partecipando a svariate gare cosplay e ne è risultata vincitrice alla maggior parte di esse proprio grazie alla manifattura del costume, l’interpretazione del personaggio e anche la scenografia in alcuni casi.

Erica ama interpretare sia cosplay classici come la sirenetta Ariel (la sua principessa preferita fin da bambina), che cosplay impegnativi come l’eone del ghiaccio Shiva di Final Fantasy X o le armature imponenti di Monster Hunter.

Ciò che adora di più in questo hobby oltre al poter creare i propri personaggi ed interpretarli è il riuscire a regalare un sorriso ai bambini che la riconoscono nei panni dei loro personaggi preferiti passando piacevoli momenti con loro.

Erica adora sia gli anime che i videogames anche se ha una preferenza per questi ultimi, e lo si può notare dal fatto che ha realizzato più cosplay ispirati a personaggi di videogiochi (in particolar modo League of Legends, Borderlands, Final Fantasy, Monster Hunter e The Witcher) che gli anime.

Ho scelto di intervistare questa cosplayer non appena ho visto entrare in scena Monster Hunter; saga alla quale sono molto legato. Veniamo a noi e conosciamo meglio Erica alias Lelly

Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly
Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly

Ciao Erica, come mai hai scelto Lelly come nick? Lo so è una domanda che faccio molto spesso, ma spezza il ghiaccio fin da subito.

Ciao Valentino! La maggior parte delle persone crede che il mio nick sia dovuto ad un personaggio in particolare o a qualcosa proveniente dal mondo cosplay, mi dispiace deluderti ma la scelta del mio nick è molto più semplice perché è il mio soprannome.

Ci sono molto affezionata perché me lo assegnò mio cugino quando eravamo piccolissimi e non riusciva a pronunciare il mio nome correttamente. Da quel momento in poi iniziarono a chiamarmi così sia in famiglia che tra gli amici. Lo sento mio come se fosse davvero un secondo nome quindi perché non utilizzarlo anche nel cosplay?!?!

Dai tuoi scatti si nota subito un livello qualitativo nell’ambiente cosplay parecchio elevato; di tutti i tuoi cosplay quale ti rende più orgogliosa?

Ogni cosplay che creo è come se fosse un bambino per me ed ognuno ha un posticino nel mio cuore. Sono felice si noti l’impegno con la quale cerco di realizzare al meglio i miei lavori. Molte delle mie creazioni mi hanno dato tantissime soddisfazioni, ma quello che più mi ha resa orgogliosa fino ad ora è l’armatura dello Zinogre. Vista la tua introduzione credo tu sappia a quale cosplay io stia facendo riferimento dato che quest’armatura è tratta dal videogioco di Monster Hunter! Sono particolarmente affezionata a quest’armatura perché è stata la prima alla quale ho lavorato e con mio stupore anche abbastanza velocemente considerando il fatto che non sapevo dove iniziare. Essendo così felice del risultato partecipai ad alcune gare cosplay con essa portando a casa diverse vittorie!

Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly
Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly

Cosa ne pensi delle gare cosplay? Sono davvero necessarie o lo scopo dell’arte cosplayer è quello di esprimere la propria passione a prescindere dal risultato?

Sicuramente il poter esprimere la propria passione a prescindere dal risultato e dal fatto che si partecipi o meno alle gare è alla base di questo hobby. Ma credo anche che attraverso le gare si riesca a trasmettere al massimo livello l’amore per quello che si sta facendo. Infatti con le gare si ha la possibilità di esporre una scenetta e di conseguenza l’interpretazione, che spesso non è considerata se si partecipa ad una fiera solamente come “visitatori”.

Prendiamo me come esempio: cerco di dare sempre il massimo in ogni parte del vestito che creo, ma attraverso le esibizioni ho la possibilità di mettermi in gioco ulteriormente impersonificando al massimo il personaggio scelto. E’ una sana sfida con se stessi in pratica.

Quindi direi che non sono indispensabili ma secondo me aiutano moltissimo ad esprimersi al 100%.

Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly
Acconciatrice, cosplayer, cosmaker e gamer: Lelly

Prossimo cosplay che hai in mente di realizzare? E a quale festival intendi portarlo?

Ho davvero tantissimi cosplay in mente che vorrei realizzare altrettanti in cantiere che aspettano solo di essere ultimati.

Prima di iniziare nuovi cosplay impegnativi però al momento mi sono ripromessa di finire alcuni di quelli già avviati. Tra questi posso citare quello di Sasha Braus di Attack On Titan, Merlin di Seven Deadly Sins ed Alice in Madness. Il prossimo evento alla quale parteciperò sarà il San Marino Comics ma non credo di riuscire ad ultimarli in tempo. Quindi credo ne porterò uno se non due nuovi alla prossima edizione del Lucca Comix.

Nei prossimi anni però riprenderò in mano le armature sicuramente…ho un cosplay a cui non vedo l’ora di mettere mano, ma per scaramanzia non dico nulla!

Qui la domanda sorge spontanea, comics dove ti sei trovata meglio e comics dove ti sei trovata peggio?

Ho frequentato tantissimi comics in questi anni, molti dei quali gestiti dai BHC e devo dire che mi sono trovata sempre molto bene con la loro organizzazione, così come il San Marino Comics e anche il San Beach è stata una bella e piacevole scoperta!

Inoltre per quanto caotica e sovraffollata, oltre che costosa, mi piace molto anche il Lucca Comics. Sarà perché ho un sacco di bei ricordi e un appartamento per l’evento a disposizione al posto dei camerini, in modo da rendere gestibilissima la parte dell’indossare il cosplay impegnativo o meno che sia!

L’unico che a me ha deluso abbastanza è stato da sempre il Romics. L’ho trovato fin da subito scomodo. Non sono mai riuscita a vivere questo evento in serenità come gli altri. E’ molto più grigio rispetto ai colori che sprigionano le altre fiere. Ritornerei lì solo ed esclusivamente come semplice visitatrice per l’enorme quantità di stand.

foto by Federica Vinci

Compromessi… una cosplayer se bella necessita di Fan Service non vogliamo più polemizzare su OF, ma sorge lecita come curiosità? Si può essere delle belle e brave artiste senza dover venire trattate da oggetto o comunque da attrazione oltre il cosplay?

Ovvio che si! Tutto dipende dalla cosplayer.

Oramai il Fan Service è ovunque e la gente in generale dà quasi per scontato che ogni bella cosplayer abbia a sua volta un canale apposito.

Vi posso assicurare che non è assolutamente così. Io stessa ne sono un esmpio e vi potrei stilare un elenco di nomi di belle ragazze che pur facendo cosplay non fanno fan service ed utilizzano questo hobby per quello che è. Poi ovviamente certe richieste dai fan arrivano comunque, ma basta semplicemente far presente che non si assecondano certi tipi di richieste o ignorarle se non è quel che si vuole.

In quale parte del mondo ti piacerebbe scattare? Preferisci all’aperto o al chiuso con un green screen?

Mi piacerebbe tantissimo scattare in Colorado, nei ghiacciai di Silverthorne, dove si trova l’icecastle piu precisamente. Ne sono innamorata e sarebbe davvero un sogno poterci scattare con la mia Shiva!

Oppure non mi dispiacerebbe poter scattare in Egitto, trovo l’antica civiltà egiziana affascinante e le imponenti piramidi , il deserto e il Nilo sarebbero uno scenario davvero suggestivi.

Ebbene si, come si può intuire preferisco di gran lunga scattare all’aperto con una bella location. Lo trovo molto più stimolante dal punto di vista artistico sia per il cosplayer che per il fotografo. La scenografia rimane sicuramente meno piatta e inoltre si può giocare di più con pose e angolazioni. Con un green screen questa parte del divertimento per il cosplayer si perderebbe completamente. Proprio per questo motivo ho partecipato a diverse edizioni del San Marino Photo Cosplay che oltre a dare l’ opportunità di scattare con persone nuove offre diverse location molto interessanti nel territorio san marinese.

Foto by Federica Vinci

Se potessi contare su un budget senza limite e le conoscenze tecniche dei migliori creatori sartoriali e di props, quale costume porteresti?

Così su due piedi non so darti una risposta precisa, ma sicuramente cercherei di realizzare un costume con dettagli importanti sia in campo sartoriale che nelle props. Magari con delle ali o simili e infine inserirei dei circuiti per le luci così da acquisire altre skill da cosmaker visto che tendo ad evitarle proprio perché sono il mio punto debole!

Nella vita, fai tutto da sola o sei supportata da un compagno o dalla tua famiglia, hai degli assistenti?

Inizialmente ero supportata psicologicamente e fisicamente dalla mia famiglia. La devo ringraziare davvero molto per questo, perché mi hanno spinta a migliorarmi sempre più. Ora infatti continuano a sostenermi psicologicamente ma per il resto c’è un’unica persona che mi aiuta in tutto questo: me stessa.

Cerco di fare sempre tutto da sola non avendo un compagno, ma a volte ho amici che si propongono come assistenti per una fiera o per un set nel caso in cui avessi bisogno di una mano. Ovviamente nessun coscaddy viene maltrattato come si suol dire, anzi con me viene sempre ricompensato con del buon cibo!

Hai mai partecipato a gare? Ne hai vinte?

Sono ben 10 anni che ho iniziato a fare cosplay seriamente e nell’arco di questi anni ho partecipato a tantissime gare.

Inizialmente il palco mi incuteva timore e preferivo partecipare in gruppo ma pian pianino sono riuscita a sbloccarmi e a provare a partecipare da sola. Ho acquisito una buona esperienza sul palco ed ogni volta che vi metto piede è una nuova sfida. Una sana dose di adrenalina pre esibizione che spesso è stata ripagata! Infatti ho collezionato numerose vittorie che conservo gelosamente in camera e soprattutto nel mio cuore. Ogni volta che entro in camera e guardo una targhetta rivivo il momento dell’esibizione ed è una bellissima sensazione.

Grazie per aver risposto alle nostre domande.

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