Abe Sada il fiore osceno
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Abe Sada il fiore osceno di Michele Botton e Pietro Sartori edito da Becco Giallo. Sada Abe nata a Tokyo il 28 maggio del 1905 è forse una delle più famose assassine della storia del Giappone, pur avendo avuto una sola vittima, l’efferatezza del suo gesto e le complicazioni nel giudicare la storia dal punto di vista processuale ne hanno fatto un caso famoso in tutto il mondo. La storia di una donna che per amore strangolò ed evirò il suo unico amore…

Foto originale del 900 di Abe Sada
Foto originale del 900 di Abe Sada

La storia di Abe Sada fu raccontata in molti modi differenti, libri, fumetti, opere teatrali e perfino un film che in Italia giunse col nome de ” Ecco l’impero dei sensi”. Questa storia ci ha incuriositi e assieme ad un altro redattore abbiamo deciso di trattare sia il film che il volume edito dalla casa editrice Becco Giallo.

Avendo dato uno sguardo al film dell’epoca e avendolo trovato sufficientemente brutale e nella sua versione non censurata leggermente pornografico, temevo di avere tra le mani un volume a fumetti che mi avrebbe messo in difficoltà nella sua lettura e valutazione.

Una graphic novel biografica ed elegante.

L’opera è stata sceneggiata e disegnata con estrema maestria. Un lavoro davvero ben fatto che ci permette di capire la storia dal punto di vista dell’assassino come altre fonti non permettono di fare. Stiamo parlando di un fatto che nel ‘900 sconvolse l’intero paese del sol levante, ergo evitare di fare spoiler è veramente difficile. Tuttavia questo volume va acquistato per vivere la storia attraverso le immagini e la qualità dei dialoghi. I tratti psicologici sono primari in ogni tavola, in ogni balloon in ogni espressione dei personaggi coinvolti.

C’è eros ma non pornografia, c’è morte, ma non violenza, tutto è dosato con la delicatezza con cui un giapponese racconterebbe una storia, con naturalezza che sia omicidio, guerra o lavoro in una società che fa del riserbo il proprio stile di vita da secoli.

L’introduzione narrativa

L’opera comincia con degli agenti che entrano in una locanda per arrestare e in seguito interrogare la latitante Abe Sada. La donna è nella sua stanza ben vestita, seduta composta, gli agenti le chiedono se sia la persona che stanno cercando e lei sorridendo ammette di essere la ricercata e si dichiara colpevole.

Lo fa col sorriso sulle labbra, ma non un ghigno di follia, bensì un pacato ed elegante sorriso di cortesia. La tavola ci fa capire da subito che la donna è decisa ad accettare il suo destino e che in fondo lo desidera, espiare le proprie colpe, sfuggire ad una vita difficile che l’ha condotta verso l’irreparabile.

Abe Sada il fiore osceno
Abe Sada il fiore osceno

La storia di una vittima e del suo lungo percorso

Poche pagine dopo Abe viene condotta nella centrale di polizia per essere interrogata, le vengono chieste le motivazioni del suo gesto. Lei risponde che ha ucciso quell’uomo perchè lo amava e così aveva reso il loro amore eterno.

Gli agenti insistono per sapere tutta la storia che ha condotto a quegli accadimenti e la donna li accontenta, partendo dal principio, da quando era bambina raccontando le sofferenze patite per arrivare a quel giorno.

Una lunga storia che Botton e Sartori raccontano e disegnano con maestria. Non una singola pagina può essere definita poco importante, tutto ci aiuta a capire, ad arrivare alla nostra conclusione favorevole o contraria che sia.

Abe Sada il fiore osceno
Abe Sada il fiore osceno

La trama

Potrei dirvi di andare su Wikipedia e cercare la storia in questione ma, date, fatti e nomi non renderebbero giustizia a un dramma di tale portata. Il volume ci coinvolge e ci permette di attraversare le fasi della crescita di Abe, le esperienze e i trascorsi prima e dopo l’accaduto che l’ha resa celebre.

Per certi versi sembra sia stata l’omicida stessa a scrivere il soggetto e a sceneggiarlo. Che sia stata composta vicino agli autori sorridendo, perchè la storia è equa e non prende mai le parti di nessuno, la vita è sia prigioniera che carnefice in questa storia e gli autori hanno colto il senso profondo della vicenda.

Abe ultima figlia di una famiglia benestante si ritrova vittima di uno stupro da parte di un caro amico, pur non essendo consenziente viene additata dalla propria famiglia, così come anche oggi accade la vittima diventa il colpevole. A seguito di questo brutto episodio la ragazza comincia a frequentare un giro di amicizie che ricordano molto gli irregolari di Baskerville ma in una ambientazione nettamente differente.

La fabbrica del padre fallisce e costretti a venderla per trasferirsi altrove Abe viene mandata in una casa di appuntamenti, venduta come geisha. Da questo punto in poi vediamo formarsi in lei un carattere differente che la rende fredda e distaccata.

Abe Sada il fiore osceno
Abe Sada

Un’esperienza visiva ricca di colori e sfumature occidentali e asiatiche

Lo stile grafico mi ha ricordato molto quello dei manga tuttavia il realismo e le mimiche facciali sono perfette e rendono ogni momento della lettura comprensibile a prescindere dai dialoghi aggiungendo qualche nota di occidentale.

Il tratto è morbido e i colori caldi, in molte tavole troviamo il rosa dei sakura in altre il rosso legato alla violenza subita e perpetrata dalla stessa persona. Un’opera pittorica completa dove la colorazione spicca su una china leggera e sottile.

In alcune tavole abbiamo il bianco e nero e in altre intensi sfondi rossi che trasmettono passione e forza. In particolare mi ha colpito molto, il momento in cui Abe dice che qualcosa le si è rotto dentro. Lei che cammina sotto la pioggia con un tratto sfumato che trasmette quella rottura, la morte dell’animo della protagonista.

Abe Sada il fiore osceno
Abe Sada Il fiore Osceno

Dopo una attenta lettura

Consiglio assolutamente l’acquisto di questa opera, amabile per un occidentale quanto per un asiatico. Il lavoro di documentazione e di immaginazione sui fatti è encomiabile e ogni tavola risulta godibile. Si tratta di una storia biografica su una omicida eppure riesce a trasmetterci il fascino di una storia popolare antica e senza tempo.

Potete acquistarlo sullo store Becco Giallo al prezzo veramente basso (vista la qualità) di 18 euro. Non mi resta che augurarvi buona lettura e invitarvi a leggere la recensione del film ” Ecco l’impero dei sensi”.

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